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Voltolino Fontani

1920 - 1976
Biografia
Voltolino Fontani (Livorno 11 febbraio 1920 - 8 agosto 1976), pittore italiano che ha vissuto ed operato esclusivamente nella città di Livorno (nel 1996 il medesimo comune gli ha intitolato una strada e nel 2006 ha apposto una lapide nel luogo in cui nacque).
Sempre nella sua città natale il 3 settembre del 1948, insieme ad Angelo Sirio Pellegrini (pittore), Marcello Landi (poeta e pittore), Aldo Neri (pittore) e Guido Favati (filologo), stese il Manifesto artistico estetico - Eaismo (Era Atomica ismo), Manifesto che precedette le altre istanze della successiva arte nucleare italiana sintetizzate negli anni cinquanta.
Attraverso l'Eaismo, Voltolino Fontani e gli altri artisti dichiararono infatti, in anticipo e con più chiarezza rispetto alle posteriori istanze figurative nucleari, quanto fosse necessaria ed indispensabile la presenza di un contesto umano o umanizzabile nell'arte e che questo contesto fosse anche nitidamente distinguibile o almeno intuibile all'interno di ogni singolo dipinto o poesia. L'intento era di contribuire ad esorcizzare il pericolo di distruzione atomica in cui all'epoca vivevano.
Giovanissimo, nel 1935, all'età di quindici anni frequentò lo studio dell'ormai anziano scultore livornese Ermenegildo Bois, successivamente entrò e frequentò, sempre a Livorno dal 1936 in poi, la scuola d'arte diretta da Beppe Guzzi, in cui insegnava anche il pittore Plinio Nomellini (questa scuola ebbe nei pittori Mario Nigro e Voltolino Fontani i due massimi rappresentanti).
La pittura di Voltolino Fontani si concretizzò con un periodo giovanile 1937-1941, la cui opera riassuntiva è costituita dalla grande tela La canzone degli anni perduti, dipinto attualmente in collezione privata a Firenze. Segue il periodo Eaista tra il 1948 e il 1959 circa, dopo il 1959 vi sono lunghi approfondimenti informali fino a tutto il 1969. A partire, poi, da questa data fino al 1976, anno della morte dell'artista, siamo di fronte al periodo onirico, in cui Fontani sembra quasi portare alle estreme conseguenze le teoriche precedenti istanze sintetizzate nell'Eaismo.
È possibile vedere liberamente presso la chiesa di San Giovanni Gualberto, nelle immediate vicinanze di Livorno, l'imponente opera pittorica su tela Traslazione di Cristo del 1974. Non bisogna inoltre dimenticare la immaginaria paesaggistica (modulata da diverse fasi coloristiche) di questo pittore, paesaggistica che ha attraversato tutta la sua attività artistica con risultati ancora molto da approfondire. Come del resto rimangono da approfondire in maniera adeguata diversi altri artisti italiani appartenenti a quel serbatoio, ancora in gran parte inesplorato, dell'arte figurativa italiana soprattutto del secondo Novecento.

Tra moltissimi altri, hanno scritto contributi critici su Voltolino Fontani: Clement Morro, Guido Favati, Milziade Torelli, Aldo Capasso, Carlo Cassola, Ottone Rosai, Dario Durbè, Piero Caprile, Luigi Servolini, Matteo Marangoni, Franco Crovetti, Carlo Emanuele Bugatti, Fortunato Bellonzi, Aldo Santini, Luigi Bernardi, Riccardo Rossi Menicagli, Ferdinando Donzelli, Bruno Corà, Giacomo Romano e Francesca Cagianelli.
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