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Ferruccio Rontini

1893 - 1964
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Biografia
Ferruccio Rontini (Firenze, 1893 – Livorno, 1964) è stato un pittore italiano.
Fin da giovane rivelo' spiccate doti per il disegno e per la pittura ed in questa direzione venne incoraggiato dallo zio paterno Alessandro Rontini. Nel 1909 si trasferì a Livorno con tutta la famiglia. Proprio nel 1909 Ferruccio si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze, diplomandosi a pieni voti, nel 1915, Professore di figura.
Si dedico' subito alla pittura dal vero, seguendo l'inclinazione personale verso la natura che lo avrebbe accompagnato tutta la vita.
Diventa amico e allievo, insieme a Renuccio Renucci, del pittore livornese Ugo Manaresi, divenendo uno tra i fondatori, nel 1920, del Gruppo Labronico.
Il suo iniziale stile macchiaiolo subirà un'evoluzione soltanto a partire dagli anni quaranta.
Purtroppo iniziata la prima guerra mondiale Ferruccio partì per il fronte. Nel 1919 ritornato dalla lunga esperienza della guerra, decide di stabilirsi per un certo periodo in Maremma. Il 15 luglio 1920 Ferruccio Rontini e' presente alla prima riunione del Gruppo Labronico figurando tra i firmatari dell'atto di fondazione del Gruppo stesso.
Nell'agosto del 1921, mentre si trovava sempre a dipingere in Maremma, si ammala di febbri maltesi e viene trasportato a Livorno; verso la fine dello stesso anno, rimessosi dalle febbri seguì il consiglio dei medici di cambiare aria e clima si recò a Vicchio di Mugello altro luogo importante nella vita sia professionale che privata di quest'artista. Infatti si può dire che "l'incontro" con il Mugello segno' una prima svolta nella sua evoluzione artistica. In sostanza Rontini vive quasi costantemente a Vicchio ma comunque non perderà i contatti con Livorno, anzi il 29 ottobre 1922 inaugura, insieme allo scultore Cesare Tarrini, un'importante esposizione; partecipa nell'agosto del 1924 alla VII Mostra del Gruppo Labronico. A riprova che non dimentica Livorno Rontini partecipa nell'agosto del 1925 ad una mostra insieme allo scultore Cesare Tarrini ed al pittore Ghino Maffi, ed ancora nell'ottobre-novembre 1925 espone, nelle sale di Bottega d'Arte di Livorno, alla X Mostra del Gruppo Labronico. Inoltre nell'ottobre del 1925 un suo dipinto viene accettato alla Biennale d'Arte di Milano .All'inizio del 1926 Rontini espone di nuovo a Livorno. All’inizio degli anni ’30 fino al 1936, Ferruccio vive quasi costantemente nel Mugello; in questo periodo Rontini studia, riflette, lavora dal vivo, e per questo si avrà un forte rallentamento delle sue "presenze" e della sua attivita' pubblica. Ma ecco che gia' nel gennaio del 1936, dopo un lungo periodo di assenza, tiene una "personale" a casa d'Arte di Livorno. Dal 1936 al 1939 Rontini attraversa forse il periodo più critico della sua vita, con notevoli traversie sia sul piano fisico che economico. Possiamo datare dal 1942 l'inizio di una nuova svolta nella riflessione artistica di Rontini: quella svolta che lo porterà ad una pittura, prevalentemente di studio, ma con nuovi canoni dagli anni 50 in poi. Dal 1943 a tutto il 1946 l'attività di Ferruccio Rontini si svolse tra Vicchio e Livorno condizionata dalle vicende belliche e postbelliche. Nel 1947 ritorna quasi stabilmente nella villa di Vicchio, riprende a dipingere dal vero ed inizia quel lavoro di studio che sara' poi prevalente dopo il 1950, un indirizzo dove predominera' la convinzione, la filosofia di vita, la sintesi espressiva, che si spingera' talora fino ad estreme soglie del figurativo. Tra le esposizioni di questo periodo citiamo quella del 1948 a Galleria d'Arte di Livorno. Fu prevalentemente il figlio Giulio a curare le mostre che Ferruccio Rontini tenne dagli anni 50 fino alla morte, tra le quali citiamo l'esposizione avvenuta presso la Galleria Galli di Pisa nel 1956, quella presso i locali della Galleria Cocchini di Livorno nel 1957 fino all'ultima mostra alla Galleria Manetti di Piacenza nel 1963

Il 25 settembre del 1964 il Professor Ferruccio Rontini muore improvvisamente.

Unica monografia di F. Rontini curata da F. Donzelli Cappelli Editore 1990
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