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Andrea Alfani

1965
Biografia
Andrea Alfani è nato a Firenze, dove vive e lavora.
Si è laureato in Architettura all'Università di Firenze nel 1992. Ha frequentato la Scuola Libera del Nudo presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze.
Fin dalla più giovane età ha mostrato spiccate attitudini per il disegno e la pittura e da quando ha iniziato ad esporre ha sempre riscosso molti consensi sia dalla critica che dal pubblico.
Ha un modo del tutto personale di vedere e concepire la realtà che trasforma permeandola di simbolismi ricchi di suggestioni creative. Suoi soggetti prediletti sono cavalli, nudi femminili e nature morte generalmente ambientati in paesaggi marini, ma ha rivelato una sensibilità spiccata anche nelle opere in cui ritrae la sua amata Firenze.
Sue opere si trovano anche all'estero.
Recensioni
"...La realtà è il punto di partenza per correre alla scoperta di un universo onirico ricco e complesso, fatto di visioni seducenti, che pone in primo piano la bellezza primordiale della natura, quel che di selvaggio a cui l'artista avvicina il cavallo, soggetto prediletto di eleganza e movimento... L'artista adotta simbologie inequivocabili ed affascinanti per trasformare pensieri, sensazioni, fantasie, in immagini coinvolgenti, in emozioni sonore, in canti ed incanti di cieli, di terre e di acque... La tecnica, elaborata ed accuratissima, evidenzia le doti disegnative dell'autore e non nasconde una vena romantica e simbolista che include influssi nordici. La precisione descrittiva distilla atmosfere fantastiche, dense di suggestione e soffuse di poesia, dove la ricercatezza del segno accompagna la raffinatezza delle forme. La superficie pittorica risulta appena velata, sfiorata da una vasta e sofisticata gamma cromatica dalla consistenza leggerissima, ricca di tonalità solari, di trasparenze e di dissolvenze in grado di produrre particolari effetti di luce artificiale proveniente da più fonti..."

Gabriella Gentilini da "Canti ed invìcanti", Firenze, 2000.


"...quando guardiamo le opere di Andrea Alfani ci accorgiamo di trovarci di fronte a lavori lontani dal realismo di chi vuole rappresentare il mondo secondo canoni di fedele imitazione, scevri da umori fantastici e da esasperazioni sentimentali.
La natura, così presente e fondamentale in questi dipinti, è infatti intensamente evocativa, emana una preziosa stranezza, ricca di misteriose corrispondenze, di tensioni in cerca di pacificazione.
E' presente una certa dimensione mitica, quasi aleggiasse un sentimento panico, una religione naturale che anima forre, grotte, fonti, boschi, marine e luoghi selvatici.
Questa Arcadia, località fisica e psichica, è il teatro di ogni lotta, di ogni trasformazione, di ogni dramma e di ogni riposo, nell'incessante dialettica degli elementi e delle infinite energie in campo.
Flutti schiumanti che si frangono contro aguzze scogliere, riposi sublimi di ruscelli che si insinuano come una musica tra fioriti cuscini di muschio, alberi in attesa dei germogli delle nuove primavere, tramonti drammatici per il lampeggiare dei rossi e dei gialli che si fanno largo – dopo la tempesta – tra le placate nubi aperte nel controluce.
Questa anima universale, ricordando in forme nuove i dipinti di Friedrich e dei romantici di fine ottocento, in una perenne tensione, comprende energie eterne e racchiude la natura, gli esseri animati e l'uomo. Andrea Alfani propone se stesso e la propria arte, aggancio insostituibile per la propria esistenza... Il sentimento di un sempre rinnovato espandersi della luce in ricchissimi effetti atmosferici densi di senso drammatico riposa ora in una architettura sacra, ora in un interno rassicurante, ora nel controllo di una perfezione formale e cromatica di splendide nature morte..."
Gino Tassinari



ANDREA ALFANI ... INTERMINATI SPAZI...

Impetuosi e spumeggianti come le onde che si frangono a riva. Sono i meravigliosi destrieri che cavalcano sulle tele di Andrea Alfani. Leggeri come il perenne scorrere delle acque, elemento primario e significante della sua pittura. Una pittura che si nutre della poetica romantica, interpretata e vissuta in chiave moderna e personale, in un’epoca che romantica non è.
Ma Andrea Alfani va dove lo porta il cuore. Parte da un punto della realtà per andare ad esplorare i sentieri dell’anima, per guardare le cose “con l’occhio dello spirito” (Friedrich), raccogliendo l’essenza più profonda della vita. E il mistero della natura, la quale viene spesso associata alla donna, non schiaccia ma eleva alla conoscenza di ciò che sta fuori e dentro di noi. Allora ecco che l’artista riesce ad esprimere e a conciliare nell’equilibrio e nell’armonia, il concetto di dualità, di opposizione, presente in tutte le cose: il bene e il male, l’inizio e la fine, l’alba e il tramonto, la finitezza e l’infinito, la realtà e la visione. Accanto ad un brano della nostra quotidianità, come un’elaboratissima natura morta o un freschissimo fascio di rose, spicca il volo la fantasia, nella magica suggestione di cieli irreali, di orizzonti sfuggenti, di atmosfere velate, soffuse di mistero e di nostalgia che pervadono anche sognanti vedute di Firenze.
Accompagnato da una istintualità mediata dal sentimento che è amore del bello e dal gusto per la composizione attenta, per la cura minuziosa dei particolari, per l’esaltazione dei valori luministici e cromatici, Andrea Alfani sembra accostarsi a quegli “... interminati spazi... e sovrumani silenzi...” usciti da L’Infinito leopardiano, per descriverli con la sua tecnica spettacolare, capace di tenere a lungo in ostaggio lo sguardo dell’osservatore e di lasciargli addosso un fremito di emozione.


Andrea Alfani, "Dal cuore al cuore"

Occupa un posto a sé e splende di luce propria la pittura di Andrea Alfani, vive in un tempo che non conosce il calendario ma i sussulti dell’anima, che non è scandito dalle lancette dell’orologio ma dai battiti del cuore. Come gemma preziosa illumina un cammino che pare lontano e irraggiungibile ma che in verità alberga dentro ciascuno di noi.
Fin dagli esordi Alfani ha fatto della pittura una professione non solo di mestiere, ma anche di fede e vi ha profuso un impegno totale, avvalorato da uno studio attento e da una seria dedizione, da una ricerca rigorosa e dall’appassionata e profonda applicazione quotidiana. Quasi uno schiaffo a tanta disinvolta, dilagante approssimazione che circola nel mondo dell’arte contemporanea.
Vicino per temperamento e per assonanza stilistica alla corrente romantica, Andrea si rende interprete di un modo di sentire e di porsi nei confronti della realtà che si apre all’interiorità delle cose e dei sentimenti e getta il suo sguardo oltre, verso la spiritualità, l’infinito, il Supremo.
Forte di una tecnica pittorica impeccabile e ricca di suggestione, essendo anche architetto, progetta e costruisce le sue opere con matematica precisione e puntigliosa perizia, infondendo in ognuna, con garbo ineffabile, il significato intrinseco ed il precipuo messaggio che essa deve recare. Con l’animo poetico che dimostra anche nei versi esplicativi a corredo dei dipinti, descrive lo svolgimento del percorso umano, nutrendosi di concrete visioni, ovvero di brani di realtà elaborati dalla fantasia.
La natura, fonte del creato e del mistero dell’essere, è elemento vitale che sprigiona energia, che cresce, respira e palpita di emozione e che trasfonde la sua linfa a chi vi si immerge e si pone in completa sintonia con essa. Una leggiadra fanciulla, un poderoso destriero, un freschissimo canestro di fiori o di frutti sono parte dell’universo e si aprono ad accogliere l’immenso.
Gli opposti si incontrano nell’atmosfera rarefatta e nebulosa di un bosco, mentre nei cieli illuminati dai colori dell’arcobaleno sale un cantico soave, una preghiera sommessa che dal cuore muove ed al cuore torna per empirlo di bellezza e di gioia.

Gabriella Gentilini
Firenze, marzo 2010
Mostre
Alcune mostre e gallerie in cui l’artista è stato presente con le sue opere:

- 1995 Premio Internazionale pittura - scultura - grafica - poesia, Salone S.A.P., Firenze;
- 1995 XXIX Concorso Nazionale di Pittura “Città di Lastra”, Lastra a Signa (Fi);
- 1995 Gadarte, 6° Premio di pittura – scultura - grafica, Firenze;
- 1996 Galleria Gadarte, Firenze;
- 1999 Galleria Saletta Flory, Viareggio (Lu);
- 2000 Galleria Saletta Flory, Viareggio (Lu);
- 2001 Firenzeart Gallery, Montespertoli (Fi);
- 2002 Galleria Faustini, Firenze;
- 2003 Personale, Studio “Vivi Arte”, Pietrasanta (Lu);
- 2004 Mostra Internazionale Arte e Colore, Palagio di Parte Guelfa, Firenze;
- 2005 Personale, Palagio di Parte Guelfa, Firenze;
- 2006 Personale, Firenzeart Gallery, Firenze.
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