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Tony Dallara

1936
Biografia
Antonio Lardera, questo il vero nome del cantante e pittore Tony Dallara, nasce a Campobasso il 30 giugno 1936.
Cresciuto a Milano, dopo la scuola dell'obbligo inizia a lavorare come barista. Poi inizia la professione di impiegato, ma presto la passione per la musica prende il sopravvento: inizia a cantare in alcuni gruppi, tra cui i "Rocky Mountains" (che cambiano poi il nome in "I Campioni"), con i quali si esibisce nei locali di Milano.
Tony in quel periodo è un grande ammiratore di Frankie Laine e del gruppo "The Platters".
Nel 1957 viene assunto come fattorino all'etichetta discografica "Music": il boss Walter Guertler lo ascolta per caso cantare, si interessa e viene a sapere dell'attività parallela di Tony, come cantante; va ad ascoltarlo al Santa Tecla e propone a lui e al gruppo un contratto.
E' in questa occasione che gli viene suggerito il nome d'arte di "Dallara", in quanto Lardera è considerato un cognome poco musicale: incide su 45 giri uno dei cavalli di battaglia del gruppo, "Come prima", pubblicato alla fine del 1957
Nel 1959 gira anche due film:" Agosto, donne mie non vi conosco" di Guido Malatesta e "I ragazzi del juke-box" di Lucio Fulci.
Partecipa al Festival di Sanremo in coppia con Renato Rascel nel 1960, vincendo con la canzone "Romantica". Sempre nello stesso anno gira altri due film, "Sanremo, la grande sfida" di Piero Vivarelli (con Teddy Reno, Domenico Modugno, Sergio Bruni, Joe Sentieri, Gino Santercole, Adriano Celentano, Renato Rascel e Odoardo Spadaro), e "I Teddy Boys della Canzone" di Domenico Paolella.
Torna a Sanremo nel 1961 in coppia con Gino Paoli, presentando la canzone "Un uomo vivo". Vince "Canzonissima" con "Bambina, bambina", che sarà l'ultimo dei suoi grandi successi. Dal 1962 abbandona il genere che lo ha portato al successo, accostandosi ad una musica più melodica.

Si ritira dal mondo della musica durante gli anni '70 per dedicarsi a una sua altra grande passione, la pittura: espone i suoi quadri in diverse gallerie e conquista la stima e l'amicizia di Renato Guttuso.

Solo negli anni '80 Dallara torna a riprendere l'attività di cantante, dal vivo, animando alcune serate - soprattutto estive - grazie anche alla crescente voglia di revival che ripercorre il paese.
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